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Intervista ad Antonio Iannucci. Guardare lontano, idee chiare e grande schiettezza

La ricca esperienza di un carrozziere che ha saputo e, dovuto, guardare lontano. Idee chiare e grande schiettezza. Esordisce subito dicendoci, a proposito dei giovani colleghi convenzionati: ”Gestisci il cliente tuo con i parametri che ti impone l’assicurazione. Dici di esserti convenzionato per non perdere i tuoi clienti…e invece li regali a chi li allontanerà da te definitivamente, maltrattandoli pure! Sei giovane ed hai già paura di combattere… che lo fai a fa… il carrozziere?


Come è iniziata la tua avventura? Ho cominciato che ero un ragazzino ho imparato nelle officine del paese ed ho scelto subito: avrei fatto il carrozziere. All’epoca mi è toccato di lasciare presto la scuola per imparare un mestiere e, anche se le carrozzerie non erano diffuse come lo sono ora, ho capito subito che era il mio lavoro! Sul nostro territorio c’era una carrozzeria che lavorava per l’Alfa sud. Quella parentesi si è chiusa rapidamente e negli anni l’Alfa ha abbondonato le  nostre zone. Un occasione persa per tutto il territorio.

Quando nasce la tua carrozzeria? La mia Autocarrozzeria è nata nel 1976 ed oggi c’è Alberto, mio figlio che combatte e lavora fianco a fianco con me, nella carrozzeria in cui è nato e cresciuto a Castelvenere.

Mai pensato di diventare un convenzionato? Sì ci ho provato. Convenzionato Vittoria ma solo sulla carta. Di fatto mai nessuna macchina è entrata nella mia carrozzeria perché inviata dall’assicurazione. Due anni di canalizzazione virtuale interrotti appena ho compreso le dinamiche ed ho subito ben compreso che non era per me.

Hai conosciuto anche momenti difficili immagino… Il 2010 è stato l’anno più difficile, quello in cui ho preso coscienza che la canalizzazione ed Auto Presto e Bene stavano minando il settore. In particolare quello delle piccole imprese. Ho iniziato a temere per il futuro della mia attività. Mi sono rivolto al Cna, al presidente provinciale di Confartigianato dell’epoca Rossi ho chiesto come difenderci da queste clausole? La risposta è stata scoraggiante. Anni per i risarcimenti, e conseguenze negative per il cliente/assicurato. Sentirmi dire che  non c’era rimedio a quel che accadeva, che non c’erano norme che mi difendessero, che le assicurazioni operavano correttamente ed io nulla potevo è stato brutto. Intorno a me vedevo le carrozzerie che operano sottocoperta, il sommerso ed i prezzi che offrivano. Un’altra responsabilità di chi dovrebbe controllare, tutelare come…il Cna…ed invece è ancora ferma con tempari che non vengono aggiornati dal 2009.

Torniamo al 2010… Mi sono sentito solo, abbandonato al mio destino da chi doveva tutelare l’intera categoria. Ho  iniziato cercare le informazioni altrove a  documentarmi. Nel 2012 mi ricordo di un volantino dell’amico e collega Gabriele Di Quinzio su Car carrozzeria e mi ha subito colpito, ho voluto saperne di più, capire. Ho deciso di non arrendermi a queste porte in faccia ho continuato a combattere per la mia attività fino a che non mi si è spalancato un mondo nuovo! Mio carrozziere mi ha informato, ho scoperto così che una soluzione c’era anche se la strada da fare era tanta. Far parte di mio carrozziere significa mmigliorare la propria attività attraverso uno staff di professionisti prepararti e disponibili che ci aiuta anche a farci conoscere… dimmi se è poco!

Cessione del credito, come vi siete conosciuti? Nel 2008 ho iniziato a lavorare con la cessione del credito e da allora mi sono accorto che è uno strumento indispensabile. L’idea che da anni tentano di vietarla mi lascia sbigottito. Ma come?Con la cessione non si fa altro che rendere ancora più trasparente ed efficiente il post sinistro e invece no, alle assicurazioni non fa gola solo perché vogliono più controllo sui costi. Tutto sempre per aumentare gli utili!

L’incontro vero e proprio con Federcarrozzieri quando?  A Fucecchio, nel 2013, sono intervenuto con una lettera di protesta rivolta al Cna ed a chi avrebbe dovuto tutelarci, in quell’occasione ho conosciuto Davide Galli. Conservo ancora gelosamente il suo bigliettino. Mi sono iscritto a Federcarrozzieri ed ho ricominciato a lavorare occupandomi da una parte alla mia carrozzeria e dall’altra di informare ed avvisare quanti più colleghi potevo di tutti gli strumenti che abbiamo in mano, di come essere indipendenti è l’unica scelta che può consentirci di lavorare con soddisfazione… Così ho abbandonato Cna ed ho cercato di sensibilizzare, come tutt’ora faccio, i miei colleghi anche attraverso la pubblicazione di articoli che spieghino le nostre ragioni e l’importanza , non solo di restare indipendenti ma di essere uniti in questa fondamentale battaglia di diritto.  Sostenendo la Carta di Bologna io e mio figlio Alberto abbiamo girato l’Italia e ci siamo confrontati con  colleghi che come noi difendono con forza una professione che è continuamente sotto attacco.

Ci fai qualche esempio? Certamente! La prima cosa che ti dico è che troppo spesso, dopo che il cliente ha firmato la cessione del credito, accade che le agenzie adottano ogni stratagemma possibile per indurli ad un ripensamento. E’ continuo tira e molla. Al centro c’è il cliente, l’assicurato da una parte noi che tentiamo di informarlo su quelli che sono i suoi diritti, su come può richiedere il giusto risarcimento, dall’altra l’assillo delle clausole vessatorie. I continui tentativi di disegnare una strada entro la quale costringere l’assicurato a camminare, come se il percorso fosse unicamente quello che fa comodo alle compagnie. Sono pronti a tutto pur di ottenere sempre maggiori utili. Lo vediamo anche con la pressione che c’è sul Ddl concorrenza noi tutti , tra colleghi, ci confrontiamo sulla gravità delle continue minacce a tutti noi artigiani, consumatori, cittadini. E’ da anni che si schiacciano i nostri diritti unicamente a vantaggio delle lobby assicurative.

Che mi dici di  Oxygen? Guardo Alberto utilizzare questa piattaforma e mi rendo conto di come semplifica le nostre attività, di come tutto diventa più semplice e ci regala tempo prezioso, tempo da dedicare non solo alla carrozzeria, alla cura ed alla corretta informazione al cliente, ma tempo per noi stessi e le mille cose a cui corriamo dietro. Mia moglie è una coltivatrice e sai, in questo nostro territorio, che pochi mesi fa ha subito anche l’alluvione, oggi più che mai è necessario l’impegno per conservare e consegnare alle generazioni future una prospettiva che non li costringa ad andare via. Oxygen è solo l’ultimo degli strumenti che Federcarrozzieri ci ha messo a disposizione, sono sicuro che ci regalerà ancora grandi sorprese!

Bilancio dal terribile 2010 ad oggi? Decisamente positivo la carica che mi hanno dato questi ultimi anni mi fa sentire l’entusiasmo dell’inizio con una marcia in più: La sensazione di far parte di una grande famiglia che è unita dallo sdegno che nasce davanti a tutto questo strapotere assicurativo, alla mortificazione di diritti basilari e che non si arrende a nessun ostacolo!


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