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Stralciato l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia che avrebbe consegnato i diritti degli assic



Finalmente accantonato l’articolo 8 del decreto legge Destinazione Italia, che avrebbe riformato il mercato delle RC Auto, consegnando, di fatto, i diritti degli assicurati nelle mani delle grandi Compagnie.

Dopo numerosi tentativi di dissuasione, attività di protesta e convegni nei quali veniva denunciata l’inammissibilità di tale articolo da parte delle associazioni di tutela delle vittime della strada, di quelle dei consumatori e delle imprese artigiane del settore, finalmente la Commissione Finanze ha deciso di stralciare l’intero documento.

A questo risultato si è pervenuti per merito del gruppo di lavoro di Federcarrozzieri, per i fax che i colleghi hanno  inviato senza tregua per giorni e per merito di alcuni irriducibili deputati che hanno appoggiato le nostre ragioni. Di questi deputati faremo nome e cognome nei prossimi giorni. Per il momento diciamo loro solo GRAZIE.

Alla fine – è vero – ha prevalso la nostra linea. Ma occorre anche dire che l’esito non era affatto scontato, soprattutto per tutto quel tempo che ci hanno fatto perdere alcuni funzionari confederali per correggere i loro errori. Ci sono poltrone e poltroncine che devono saltare; e subito. Il muro di Berlino è crollato e non lo sanno…

Fino a martedì sera insomma sembrava che la catastrofe fosse inevitabile. E questo ci spinge ad una semplice riflessione che può essere sintetizzata in pochissime parole: OCCORRE STARE VIGILI E UNITI.

La maggior parte dei colleghi tornerà nel proprio guscio, come è già successo in passato. Ma una parte ormai numericamente significativa ha ben compreso che occorre sfruttare questo momento di unione per fare valere i nostri diritti una volta per tutte.

Tutto riparte da Genova, dove sabato 15 febbraio ci sarà una manifestazione nazionale dei carrozzieri.

Restiamo dell’idea che sia necessario aprire un tavolo di discussione con i rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, per trovare una risposta a quegli interrogativi rimasti ancora in sospeso. Restiamo dell’idea che occorre mettere fine alle maldicenze che gravano sulla categoria e che, in ultima analisi, creano il terreno ideale per le continue incursioni delle Compagnie.

Basta offendere i carrozzieri nelle TV e nelle radio! Anticipiamo eventuali attacchi futuri, facciamo bottino dell’esperienza e, attraverso la “Carta di Bologna”,  scriviamo il nostro futuro.

Ancora una volta, vogliamo ribadire la centralità che assumono per noi i 12 punti contenuti nella Carta di Bologna, promossa da numerose associazioni operanti nel settore, e volta a garantire più diritti e più concorrenza. Come sempre, restiamo aperti al dialogo con tutti gli attori coinvolti, ma su questi punti non siamo disposti a contrattare.

Di seguito l’elenco completo dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

  1. Portabilità  delle polizze (Legge Hamon)

  2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

  3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

  4. Rottamazione risarcimento diretto

  5. Libertà di scelta del riparatore (Legge Hamon)

  6. Libera circolazione dei diritti di credito

  7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

  8. Libertà di scelta nelle cure

  9. Libertà di valutazione del medico legale

  10. Pene certe per i pirati della strada

  11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

  12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

La Carta di Bologna è stata promossa da: Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada (AIFVS), il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Assoutenti, il Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), la Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA), l’Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA), l’Associazione Culturale Mo Bast!, l’Associazione Valore Uomo e lo Sportello dei Diritti.

Inoltre hanno aderito i seguenti consorzi/associazioni

A.C.P.C , Banca del Veicolo, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Autoriparatori Pontini, Inretecar, Rete Amica carrozzeria, Associazione Periti campani, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio TUO Torino, Carrozzeria Aperta, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo , Carrozzeria trasparente, Sicesa, Sipa, Sindacato periti italiani, U.N.I.L.P.I, Consorzio Carrozzerie Riunite, Centro Artigiano di Revisione, Centro Autoriparatori Riuniti Castelli Romani, Sicurauto.

Ringrazio in particolare lo staff di Federcarrozzieri, oggi definito dalla stampa “La potente lobby che ha costretto il governo alla resa “.

Ieri i vostri ringraziamenti mi hanno commosso, ma il miglior modo per ringraziarci è sostenerci con l’iscrizione a Federcarrozzieri.

Ora potete far raffreddare il fax.

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI DIBATTITO A GENOVA, TORINO E ROMA


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