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RCAuto, Consumatore informato cerca informazione trasparente

Il 22 novembre 2017, l’hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma ha ospitato il Convegno “La trasparenza e la semplificazione dei contratti assicurativi dopo la legge 124 Concorrenza e alla luce delle direttive comunitarie. Il nodo Rc Auto. Il ruolo delle Autorità di controllo.


La sala Capranichetta, gremita di partecipanti, ha seguito con attenzione l’ incontro moderato da Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, da sempre impegnato nelle problematiche legate al settore assicurativo ed in particolare all’Rc Auto. (Filmato)



La prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni ha esordito sottolineando un aspetto centrale “ il consumatore, attualmente, non gode ancora di una tutela effettiva”. (filmato)


Il dott. Luigi Gabriele, di Codici e Rete Consumatori Italia ha presentato una interessante innovazione. La trasparenza nel settore assicurativo potrà trovare un valido aiuto con la Block Chain “definita come la più grande innovazione dopo internet“. (filmato)

La parola è passata al dott. Stefano Mannacio, di Assoutenti, che ha analizzando un aspetto delicato e di fondamentale importanza quello del ruolo degli organismi di vigilanza.  “Vigilanza che mi pare non ci sia”. L’urgenza di attivare un controllo effettivo non può trovare ostacolo nella pur necessaria indipendenza di questi organismi  la cui effettiva attività deve però pur essere monitorata. (filmato)

L’accesso agli atti di una Autority e le problematiche connesse sono state lo spunto per disegnare un affresco storico economico che ha offerto diversi spunti di riflessione. “Le pronunce dell’Antitrust ci sono state ma manca ancora qualche intervento di maggiore incisività. La legge 124 ha portato ad una mitigazione che non era affatto scontata ma che va ancora perseguita per ottenere ulteriori risultati”.


L’avv. Sonia Monteleone, Movimento Consumatori, ha ripercorso l’evoluzione normativa in campo assicurativo evidenziando come gli interventi legislativi susseguitisi nel tempo abbiano condotto da un lato ad una sorta di “risarcimento amministrato” senza però intervenire sull’aumento dei premi che resta di 150,00 € superiore alla media europea. Nessun intervento ha arginato la concentrazione su un mercato che resta un oligopolio. (filmato)

Occorre cambiare direzione e frenare questa corsa alla limitazione dei risarcimenti che ha condotto alla scomparsa di alcune voci di danno come nel caso del colpo di frusta. Patologia che pure esiste e della quale vi è chiara evidenza nella letteratura medica. Stessa drammatica sorte per il danno da morte”.

L’elenco delle clausole vessatorie che minano i diritti dei consumatori è lungo. Una notevole casistica che  è stata più volte segnalata all’Ivass e che, ad oggi ha condotto ad unico risultato l’innalzamento degli utili per le compagnie assicurative che hanno raggiunto i 7 miliardi!

Clausole vessatorie, come quelle che impediscono la cessione del credito rischiano di sottrarre al consumatore un utilissimo strumento giuridico, riconosciuto dalla legge, che offre invece la possibilità al danneggiato di essere sollevato dai costi immediati di riparazione e lo libera dal difficile iter burocratico per ottenere il giusto risarcimento. Si tratta in buona sostanza di clausole che dimenticano un aspetto basilare: il diritto al risarcimento deriva da una responsabilità extracontrattuale e dunque nessuna clausola può essere validamente opposta.

Diverse le pronunce in tal senso che testimoniano come i consumatori, per vedere riconosciuti i propri diritti siano costretti ad intraprendere un percorso assai complesso e non accessibile a tutti.

Un segno positivo è venuto dalla Legge n.124 del 2017. La buona politica ha finalmente accolto con la Legge concorrenza le giuste istanze e scongiurato le pericolosissime minacce che da tempo aleggiavano sui diritti dei consumatori.

Altra nota positiva è stata sicuramente la Lettera al mercato dell’Ivass che ha stigmatizzato l’inserimento nei contratti di clausole limitative del risarcimento del danno ma ancora molto c’è da fare soprattutto guardando all’orientamento dell’Antitrust che si è allineato alle pronunce della Cassazione.

Auspichiamo che si vada verso la portabilità polizze e verso un  intervento che favorisca una reale concorrenza nel mercato ed una effettiva tutela dei consumatori”.

L’avv. Francesco Corbo, di Assoconsum, si è soffermato sul ruolo della scatola nera e sulle diverse problematiche ad essa correlate. (Filmato)


Nel segno di una richiesta di maggiore trasparenza e chiarezza nei contratti assicurativi l’intervento dell’avv. Antonella Nanna di Federconsumatori che ha evidenziato le problematiche riscontrate dall’associazione e gli auspici futuri per una maggiore tutela dei consumatori. (Filmato)


La terminologia nelle polizze RCAuto non appare chiara. I tempi di risarcimento vanno a discapito del consumatore. Occorrono tempi certi da non sottoporre ad una serie di eccessivi formalismi che finiscono unicamente con il dilazionare i tempi di risarcimento. Si tratta di un problema di equità sociale che passa anche attraverso le asimmetrie informative che non consentono al consumatore di essere edotto, ad esempio, sulle esclusioni. Agire in maniera unitaria per ottenere maggiore tutela è la strada che può condurci ai risultati auspicati”.


Questa nuova legge ci fa sentire più sicuri ma ciò che più conta è offrire ai consumatori maggiore informazione possibile e fare in modo che siano in condizione di verificare che le riparazioni siano effettuate a regola d’arte.

Ogni riparazione richiede un intervento manuale che non può essere standardizzato. L’emissione del solo documento fiscale non è sufficiente poiché i periti si limitano a visionare i veicoli danneggiati unicamente allo scopo di verificare l’esistenza di un danno senza però poter certificare le modalità delle riparazioni”.


Il dott. Armando Biagetti, di Adoc, ha affermato con forza la necessità di rendere il consumatore maggiormente consapevole del prodotto che sottoscrive.

E’ opportuno uno schema di informativa standard al quale fare costante riferimento. Siamo in ritardo sulla trasparenza delle polizze assicurative rispetto a quanto fatto per le banche”. (Filmato)


L’avv. Pietro Di Tosto, segretario dell’Ordine degli avvocati di Roma, nonché delegato dell’O.C.F., ha espresso le sue perplessità sulla effettiva trasparenza nei contratti assicurativi nonché sulla portata dei dati sulla sinistrosità e sulle frodi. “Visionate i dati sui sinistri degli ultimi 5 anni. Le compagnie parlano di un numero crescente di frodi, invece i sinistri sono diminuiti. Sono dati Istat”. (Filmato)


Il dott. Giampaolo Bizzarri, neo presidente del Cupsit ha ribadito il costante impegno speso dall’associazione per giungere all’attuale formulazione della Legge Concorrenza. “La carta di Bologna è partita da lontano per ottenere questi preziosi risultati. Spero che questa grande unione continui”. (Filmati)


Se la franchigia è compensata da un adeguato e proporzionale sconto non vi sono ostacoli,ma, quando c’è sproporzione no.  In altri settori assicurativi, oltre a quello dell’Rc Auto, come quello delle polizze sulla salute la trasparenza assume una importanza ancora maggiore.” (Filmato)


L’On.le Daniele Pesco, Commissione Finanze Camera dei Deputati: ”Abbiamo,fatto il possibile per tenere a bada queste manovre contro i consumatori e continueremo in questa direzione. C’è poi la problematica legata alle c.d. polizze dormienti. E’ necessario un intervento anche in questo senso”. (Filmato)

A concludere l’incontro l’intervento dell’On.le Cosimo Ferri, Sottosegretario di Stato per la Giustizia, soffermatosi sull’importanza degli strumenti che possono tutelare il consumatore. In particolare :”La cessione di credito è fondamentale per il danneggiato consumatore soprattutto in un momento di crisi e di difficoltà sula possibilità di riparare e di ottenere un risarcimento in attesa dei tempi di giustizia”. (Filmato)

Un giornata di lavoro che ha affermato oltre ogni dubbio l’importanza di intervenire con urgenza per apportare maggiore trasparenza, semplicità e chiarezza nei contratti assicurativi, informando maggiormente gli assicurati sui propri diritti e congiuntamente chiedendo con forza una maggiore incisività degli organismi di controllo perché attualmente i consumatori non godono delle dovute tutele.

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