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Napoli: straordinaria dimostrazione di unione contro il ddl concorrenza


La carica dei 300: in tanti erano, il 14 marzo 2015 a Napoli, allo Starhotel Terminus, per il convegno “Ddl concorrenza: il governo controriforma la Rc auto”. Si sono riuniti, provenienti da tutta Italia, i rappresentanti dei consumatori, dei danneggiati, dei carrozzieri, dei patrocinatori stragiudiziali, degli avvocati, dei medici, dei periti. Uniti, compatti, ognuno per fa conoscere la Carta di Bologna, per diffondere il verbo della libertà, della vera concorrenza, del vero libero mercato. Perché la mobilitazione ha proprio quell’obiettivo: coinvolgere nel “progetto Carta di Bologna”, nata con FEDERCARROZZIERI, anche i sindacati confederati. E coinvolgere pure le associazioni dei consumatori, le sigle di diversa estrazione. In nome della libertà di scelta dell’assicurato, in nome dei diritti degli automobilisti a un equo e pieno e rapido risarcimento, in nome della sicurezza stradale. E per un vero ribasso delle tariffe Rca, in parallelo con risarcimenti giusti.

Il via di De Crescenzio


Visto che è di casa, Mario De Crescenzio, presidente di MO BAST! nonché instancabile organizzatore, ha dato il via alle danze, evidenziando l’assurdità e la pericolosità del ddl concorrenza.

Una società civile non può tollerare queste gravi violazioni dei diritti di ognuno. Non può ammantare di interesse sociale i tagli ai diritti dei risarcimenti delle vittime. In una società civile la persona deve essere al centro della società. Anche gli artigiani vengono privati della possibilità di svolgere il proprio lavoro”

Perché Napoli Ma sentiamo ancora De Crescenzio: “Napoli e provincia hanno il costo assicurativo più alto d’Europa” e la scelta della sede per la mobilitazione non poteva che essere Napoli. ”Un ddl davvero a favore della concorrenza dovrebbe contenere la portabilità delle polizze, o la possibilità di rivolgersi a compagnie europee. E soprattutto è sarebbe necessario che Ivass e  Antitrust fossero rivoltate come calzini. Ripensate completamente. Invece, nulla di tutto ciò”. Qui entra in gioco il dottor Raffaele Zinno, segretario SISMLA e colonna portante della Carta di Bologna: è necessario, questo il succo del suo intervento di liberare i medici delle compagnie dal diktat loro imposto. Non solo: “Si fa confusione alle tabelle di risarcimento danni, che in ogni caso sono obsolete. Devono essere riviste, per diversi motivi: per questione giurisprudenziali e per questioni di calcolo del danno. Si fanno troppe cause e i medici firmano false valutazioni che danno false speranze ai danneggiati. Bisogna far valutare i danni da terzi e non da medici di parte, del danneggiato o delle assicurazioni. Deve nascere una nuova specializzazione di medici terzi specializzati”.


Da parte sua, l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo, ha brillantemente evidenziato l’urgenza di una vera legiferazione parlamentare, a fronte di un governo che agisce in dispregio della volontà popolare. A scaldare gli animi ci ha pensato il vicepresidente OUA, avvocato Vincenzo Improta, ha affermato l’impossibilità di accettare normative che riducono la persona a cosa. Mentre ha ribadito che la negoziazione assistita (con gli avvocati delle controparti che si accordano), già in vigore, può essere utile. Settimio Catalisano, vicepresidente Unarca, s’è chiesto argutamente e polemicamente perché la competenza è stata attribuita alla commissione Sviluppo economico, che già in passato spingeva a favore di norme su misura per le assicurazioni, anziché alla commissione Giustizia, che quelle regole aveva bocciato).

Serve una proposta concreta


Sono tutti coinvolti, anche i confederati “Ho sempre il fuoco dentro, a favore della libertà di scelta e dei diritti degli automobilisti e dei carrozzieri. Se da qualche tempo sono rimasto un po’ più defilato, non è perché il sacro fuoco si stia spegnendo. Al contrario: desidero che FEDERCARROZZIERI non sia protagonista assoluta. Qui c’è un posto al Sole per tutti: soprattutto, per i colleghi dirigenti dei sindacati confederati. Questo ddl tossico dà ai confederati l’occasione per uscire allo scoperto e proclamare il buon operato. Non pestiamoci i piedi: serve unità di intenti, serve circondare il nemico anti-libertario e anti-concorrenziale: occorre solo essere costanti nella battaglia. Serve forse che tutti facciano un piccolo passo indietro, e che si arrivi a un accordo fruttuoso: in particolare, occorre che i confederati accettino di essere affiancati da tecnici competenti come quelli vicini a FEDERCARROZZIERI”.

“Secondo tempo” Piccola pausa, ed eccoci al “secondo tempo” della mobilitazione.


Da tutta Italia


Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta ha invitato tutti carrozzieri presenti a credere con forza che nell’indipendenza della categoria dai poteri forti. Giuseppe Panico, presidente Assopec, ha puntato sull’importanza di fare informazione, Massimiliano Canellini, presidente regionale Campania Aicis, ha ribadito la proposta di istituire un albo professionale dei periti assicurativi e una regolamentazione della formazione. Infine, Fabio Bergamo, scrittore, ha trasmesso un documento che chiarisce gli aspetti problematici del sistema assicurativo.


LOBBY “CARTA DI BOLOGNA” PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ASSICURATI E DEI DANNEGGIATI

A Napoli, un coro di critiche ha messo in luce i veri obiettivi del disegno di legge:

● ridurre gli indennizzi per le vittime della strada calpestando il valore della vita umana; ● consegnare il mercato delle autoriparazioni nelle mani delle compagnie di assicurazione abbassando la qualità delle prestazioni; ● togliere garanzie e diritti al danneggiato in cambio di uno sconto sulla polizza.

Ecco invece una vera riforma del settore che ispirata dalla Carta di Bologna (www.cartadibologna.org) garantisca:

● l’ingresso di compagnie straniere e la riduzione della quota di mercato nelle mani di una sola compagnia al 10%; ● la libera scelta del medico legale e del carrozziere di fiducia; ● la terzietà del valutatore del danno (non può essere un perito a libro paga di chi deve indennizzare, ma un soggetto terzo non in conflitto di interessi); ● un’authority realmente indipendente estranea agli interessi del mondo finanziario e assicurativo, fuori da Banca d’Italia; ● tariffe collegate all’andamento dei profitti (più sono alti meno deve pagare l’assicurato) e a reali investimenti per la sicurezza stradale.

A sostegno di queste proposte le associazioni partecipanti hanno deciso di costituire la LOBBY “CARTA DI BOLOGNA” PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEGLI ASSICURATI E DEI DANNEGGIATI.interventi:15.00 a seguire fino alle 19:00(video completo)Rappresentanti delle Associazioni PromotriciProf.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (video) Presidente AIFVS

Dott. Furio Truzzi (video) Presidente Assoutenti

Mario De Crescenzio (video) Presidente MO BAST!

Dott. Stefano Mannacio (video) Presidente CUPSIT

Davide Galli (video) Presidente Federcarrozzieri

Avv. Vincenzo Improta (video) Vice Presidente OUA

Avv. Settimio Catalisano (video) Vice Presidente UNARCA

Avv. Giuseppe Mazzucchiello (video) Presidente Associazione Valore Uomo

Prof. Dott. Raffaele Zinno (video) Segretario SISMLA

Roberto Barbarino (video) delegato MO’BAST!

Modera: Tommaso CaravaniDibattito politico(video completo)Esponenti politiciOn. Andrea Colletti (Movimento 5 Stelle) (video) Commissione Giustizia – Camera

On. Leonardo Impegno (Partito Democratico) (video) Commissione Attività Produttive – Camera

On. Erminia Mazzoni (video) ex Presidente Commissione Petizioni UE

Sen. Sergio Puglia  (Movimento 5 Stelle) (video) Commissione Lavoro e Previdenza Sociale – Senato

On. Paolo Russo (Forza Italia) (video) Commissione Agricoltura – Camera

Modera: Roberto Barbarino (MO’ BAST!)

#cartadiBologna #napoli

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