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Il convegno Federcarrozzieri del 1° dicembre: le interviste

Il Convegno nazionale Federcarrozzieri del 1° dicembre all’Hotel Novotel di Bologna (oltre 500 partecipanti da tutta Italia), è stato animato da numerosi interventi: di seguito una sintesi estrapolata dalle più lunghe e articolate interviste che sono state rilasciate a margine del convegno.


Dario Galli (Lega) Viceministro allo Sviluppo economico: ( Video dell’intervista)

“Il ministero è aperto a tutte le esigenze di tutte le categorie produttive. Parto da una semplice premessa: in Italia, si è passati da un rapporto diretto cliente-imprenditore alla globalizzazione, alla concentrazione delle aziende, alla concentrazione delle assicurazioni. Chi opera nei vari settori dell’economia cerca allora un mondo più semplice: meno persone decidono, più è facile regolare e controllare il sistema. Il rapporto fra persone che si parlano è fondamentale. Specie in situazioni delicate, dove è in gioco per esempio la salute, o la qualità della riparazione delle auto, la sicurezza stradale. Il passaparola è fondamentale:  chi è stato da un bravo carrozziere consiglia a un automobilista con la vettura danneggiata di recarsi da quell’artigiano. Il rapporto umano non deve essere perso quindi, pure in un mondo digitalizzato e globalizzato. Il rapporto di fiducia automobilista-carrozziere è essenziale. Nel mondo assicurativo, c’è la tendenza alla concentrazione: per il consumatore la libertà di scelta del carrozziere e la possibilità di avere un ampio ventaglio di scelta. In questo senso, il Tavolo sulle linee guida per la riparazione a regola d’arte è essenziale”.

Galeazzo Bignami (FI), membro della commissione parlamentare per la Semplificazione: ( Video dell’intervista )

“Finora in Italia la semplificazione è stata fatta da burocrati che poco hanno a che fare col mondo delle partite IVA, e solo per semplificare la vita a se stessi, e non all’utenza e ai cittadini. Neppure ai 500 carrozzieri indipendenti presenti oggi al convegno, tutti partite IVA. Prima della nascita di Federcarrozzieri, il problema era uno: evitare che la lobby delle assicurazioni smantellasse il sistema delle partita IVA, dei carrozzieri indipendenti, che rappresenta ricchezza, crea lavoro, soddisfa l’utenza in maniera oggettiva. Anche l’Europa dovrebbe ricordarselo: a volte sbaglia, imprimendo sistemi di accentramento, contrari alle caratteristiche del tessuto produttivo. Federcarrozzieri lo dimostra, coi suoi carrozzieri indipendenti. Nel 2019, la fatturazione elettronica complicherà le cose: altra burocrazia inutile”.

Andrea Colletti (M5S), membro della terza commissione Esteri: ( Video dell’intervista )

“A livello assicurativo, viviamo in un oligopolio. Che sfavorisce le categorie libere, come alcuni periti e avvocati, e come i carrozzieri indipendenti. Favorendo invece la concorrenza, si andrebbero ad abbassare le tariffe Rc auto. Anche le nuove nomine dell’Ivass, nel 2019, saranno decisive per rendere più libero il mercato Rca, sanzionando di più le assicurazioni che si comportano in modo illecito. Le varie commissioni dovrebbero aprirsi alla società civile: ascoltare non è mai una cosa negativa. Spero si possano modificare le norme sull’Ivass, per rendere questo Istituto una “casa di vetro”: massima trasparenza per chi fa gli esposti”.

Daniele Pesco (M5S), presidente della commissione Bilancio del Senato: ( Video dell’intervista )

“Le Rc auto hanno clausole vessatorie contro gli automobilisti. I diritti devono essere normati dalla legge, con norme chiare. Se serve un impegno del Parlamento, ci metterò la faccia affinché anche sulle le regole di interpretazione ci sia chiarezza. Un altro problema è che due milioni e mezzo di auto incidentate non vengono riparate, tornano in strada insicure: un fenomeno pericoloso per la sicurezza stradale da eliminare. Se un assicurato viene risarcito, deve far riparare l’auto. Serve la tracciabilità delle riparazioni, uno storico delle riparazioni. Un po’ come c’è lo storico delle revisioni periodiche obbligatorie”.

Massimo Perrini, legale di Federcarrozzieri: ( Video dell’intervista )

“Dal punto di vista giuridico, non si può obbligare nessuno a riparare la macchina. Se ho un sinistro, vengo risarcito, ma non devo per forza portare la vettura dal carrozziere. Il problema è la sicurezza stradale: la riparazione e la tracciabilità della riparazione, specie se i danni riguardano parti strutturali del veicolo, e questa non è certo una novità nel nostro sistema. Il Codice della Strada prevede, in caso di sinistri con gravi danni ai veicoli, la possibilità che gli organi accertatori che fanno i rilievi chiedano la revisione del veicolo. Occorre provare la riparazione. Federcarrozzieri chiede che, se l’auto ha danni strutturali, ci sia l’obbligo di dimostrare la avvenuta riparazione. Questo è un obiettivo ragionevole, piuttosto che un obbligo generalizzato di riparazione per qualsiasi incidente. In quanto al diritto di scelta da parte dell’automobilista di rivolgersi al carrozziere indipendente, è un diritto che già esiste. Ma ci sono clausole illecite imposte dalle assicurazioni che fissano franchigie o decurtazioni a carico di chi si rivolge al carrozziere indipendente. Federcarrozzieri chiede un intervento affinché questo fenomeno venga eliminato: non si può sempre far valere i propri diritti attraverso il contenzioso. Le autorità di controllo, i cosiddetti regolatori, sono quindi chiamati a fare il loro mestiere: questa la sollecitazione di Federcarrozzieri. All’Ivass, chiediamo vigilanza effettiva e un maggior ruolo di terzietà. Auspichiamo che le sanzioni pecuniarie a carico delle assicurazioni non vengano sostituite da richiami morali, così come è in progetto. Non ultimo, il sistema assicurativo dovrebbe adeguarsi alla facoltatività dell’indennizzo diretto, stabilito dalla Corte costituzionale”.

Furio Truzzi, presidente nazionale Assoutenti: ( Video dell’intervista )

“Un sinistro deve avere come conseguenza la riparazione, per favorire la sicurezza stradale. E la riparazione in forma specifica va combattuta: in questo senso occorre una riforma complessiva della Rc auto. È mercato Rca distorto, che colpisce i carrozzieri convenzionati, non liberi di intervenire secondo coscienza, ma obbligati a riparare secondo tabelle imposte dalle assicurazioni. La riparazione a regola d’arte è un altro punto caldo: al convegno di oggi ho toccato con mano la serietà e la precisione di tipo svizzero e scandinavo dei carrozzieri indipendenti italiani. Il Tavolo sulle linee guida per la riparazione a regola d’arte è quanto mai necessario. E anche l’Ivass andrebbe rivisto secondo criteri di terzietà”.

Davide Galli, presidente Federcarrozzieri: ( Video dell’intervista )

“La legge concorrenza del 2017 lascia libero il danneggiato di scegliere il riparatore di fiducia, indipendente. Questa legge non viene rispettata dalle assicurazioni: queste vendono polizze assicurative che vincolano il danneggiato alla compagnia. Questo non è giusto. Inoltre, è importante che le riparazioni siano eseguite a regola d’arte: esistono strumenti e metodi per la tracciabilità dei ricambi. A tutela del lavoro di 2.600 carrozzieri indipendenti. Chiediamo al Governo che la legge concorrenza del 2017 venga resa più chiara. Chiediamo inoltre che il Tavolo sulle linee guida per la riparazione a regola d’arte prosegua”.

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