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Convegno nazionale Federcarrozzieri del 1° dicembre. Il Vice Ministro Galli e molti parlamentari att

Al Convegno nazionale Federcarrozzieri del 1° dicembre, all’Hotel Novotel di Bologna, il clima era di passione ed entusiasmo tra gli oltre 500 partecipanti provenienti da tutt’italia. La partecipazione è stata altissima, e ha imposto agli organizzatori di utilizzare altre sale collegate tra loro per permettere a tutti di seguire i lavori.


Centinaia anche i carrozzieri che hanno seguito la trasmissione dell’evento in diretta streaming sui social.

La giornata di lavoro è stata impegnativa e ha consentito, oltre alla illustrazione dei risultati del lavoro di Federcarrozzieri nell’ultimo anno e dei progetti in corso, anche un utile confronto politico e istituzionale col Governo e i rappresentanti del Parlamento ai più alti livelli.

I lavori, durati tutta la giornata, hanno visto prendere parte ad un confronto sereno e proficuo il Vice Ministro allo Sviluppo economico Dario Galli (Lega) (Video dell’intervento), il Presidente della commissione Bilancio del Senato Daniele Pesco (M5S)( Video dell’intervento), il deputato Galeazzo Bignami (FI) (Video dell’intervento), membro della commissione parlamentare per la Semplificazione e il deputato Andrea Colletti (M5S) (Video dell’intervento), membro della terza commissione Esteri, da sempre attento alle ragioni degli artigiani indipendenti.

Gli esponenti di Governo e Parlamento, confermando con la loro presenza la indubbia rappresentatività di Federcarrozzieri, nei loro interventi hanno rimarcato l’importanza di investire nella qualità del lavoro, ma soprattutto la necessità di salvaguardare i principi di indipendenza nell’attività imprenditoriale. In tutti gli interventi è apparsa chiara la necessità di vigilare contro tutti i tentati che ancor oggi ci sono di aggirare le norme introdotte dalla Legge Concorrenza. Su questi temi è anche intervenuto Massimo Perrini (Video dell’intervento, legale da sempre vicino a Federcarrozzieri, che ha ripercorso le tappe che hanno portato la Legge Concorrenza a ribadire i principi della libertà di scelta e del diritto all’integrale risarcimento del danno per il danneggiato. Dalla parte dei consumatori, molto apprezzato e particolarmente caloroso ed intenso, è stato l’intervento di Furio Truzzi (Video dell’intervento, presidente di Assoutenti che, ribadendo l’importanza della trasparenza e della qualità nelle riparazioni, ha sottolineato la necessità del pieno coinvolgimento di tutte le parti al Tavolo sulle linee guida per la riparazione a regola d’arte costituito presso il MISE.

Tutti gli ospiti (esponenti di Governo e Parlamento) hanno rinnovato l’apprezzamento per l’operato di Federcarrozzieri a tutela del mercato e della concorrenza. E la platea ha ricambiato con consensi e applausi alla politica buona, positiva, pulita, che lascia intendere come più in generale il Paese abbia ancora forze ed energie valide per risalire la corrente.

È stato Davide Galli (Video dell’intervento) presidente Federcarrozzieri, a illustrare al rappresentante del Governo le richieste della categoria: occorre tutelare la sicurezza stradale attraverso la verifica della qualità delle riparazioni sui veicoli. La qualità delle riparazioni non può essere sottoposta alla discrezionalità dell’artigiano né condizionata da parametri indicati dalle compagnie assicuratrici. La riparazione a regola d’arte, ha sottolineato il presidente Davide Galli, va eseguita  secondo gli standard previsti dalle case produttrici dei veicoli.

Ma protagonista del convegno è stato anche il Tavolo insediato al Ministero dello Sviluppo economico i cui lavori dovranno portare alla definizione delle linee guida per la riparazione a regola d’arte.

Le richieste di Federcarrozzieri sono volte a ottenere una norma fondamentale: la tracciabilità della riparazione. Tracciare e certificare il lavoro e stabilire gli standard minimi di qualità che non possono essere subordinati a esigenze economiche o condizionati da politiche di convenzionamento.

Questo l’obiettivo del tavolo al ministero e solo operando in questo senso si potrà  garantire la circolazione in strada di auto strutturalmente sicure e con riparazioni di qualità.

Il convegno è stato anche l’occasione per togliere la maschera a chi non ama i riparatori indipendenti. Ci sono associazioni che remano in direzione opposta e per ragioni politiche stanno lavorando di fatto e indirettamente a favore delle controparti istituzionali degli autoriparatori, che hanno come obiettivo quello di ridurre gli artigiani a terzisti fornitori di manodopera.

Il messaggio dei 500 presenti al convegno, dei 2700 iscritti di Federcarrozzieri e di altre centinaia di aziende che guardano con interesse al lavoro politico e tecnico di Federcarrozzieri è chiaro: non verrà permesso di far saltare il tavolo a chi quel Tavolo non vuole, ma sogna improbabili obiettivi consociativi, protocolli anticoncorrenziali superati dalla storia e altrettanto anticoncorrenziali e assurdi convenzionamenti di massa.

L’iniziativa bolognese ha confermato ancora una volta il ruolo centrale di Federcarrozzieri, unica associazione nazionale che rappresenta i carrozzieri indipendenti, senza conflitti d’interesse, non condizionata da legami trasversali, costituita e gestita da carrozzieri, e unica ad avere una visione politica del ruolo della rappresentanza. Non fornitori di servizi fuori mercato, non residuo di epoche consociative tramontate, ma organo di autorappresentanza delle vere esigenze di una  categoria che ha detto basta alle deleghe in bianco a favore di chi negli ultimi anni ha giocato sempre di rimessa quando non ha remato contro.

A Bologna il segnale è stato chiaro e netto: se gli oligopoli assicurativi riusciranno a convenzionare e controllare l’intera filiera dell’autoriparazione, per i carrozzieri non ci sarà futuro imprenditoriale perché saranno ridotti a terzisti.

A Bologna i partecipanti hanno emesso il loro verdetto: i 2700 carrozzieri associati in tutta Italia, artigiani liberi da convenzioni assicurative, si stanno muovendo nella direzione giusta. Quella della tutela del proprio lavoro e dei diritti dei danneggiati.

Ma il dato politico più forte è stato chiarissimo: non solo il tempo delle deleghe in bianco a favore di strutture anacronistiche è definitivamente tramontato ma, soprattutto i carrozzieri hanno definitivamente conquistato la propria indipendenza politica e istituzionale. #gallery-1 { margin: auto; } #gallery-1 .gallery-item { float: left; margin-top: 10px; text-align: center; width: 33%; } #gallery-1 img { border: 2px solid #cfcfcf; } #gallery-1 .gallery-caption { margin-left: 0; } /* see gallery_shortcode() in wp-includes/media.php */

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