• Federcarrozzieri

Attenti a non commettere l’errore del nostro collega Carrozziere.



Ieri sera mi sono recato a una riunione della Rete Carrozzieri Bologna (Confartigianato). All’ingresso a tutti i partecipanti è stato consegnata una copia di un atto di una carrozzeria di Bologna. Da questo documento si evince che viene respinta la richiesta di saldo della fattura del carrozziere da parte della compagnia assicurativa. Vi cito alcuni passaggi del documento.

La Carrozzeria ********** a fronte di un impegno (vedi punto 3 della cessione del credito) ad attenersi ai costi orari della “CCIA” di Bologna, ha emesso fattura eccessiva,sia per costo orario, sia per numero di ore indicate. La fattura risulta non pagata.

Secondo passaggio importante del documento

Ci si oppone al riconoscimento di qualsivoglia somma per auto sostitutiva; tale voce di danno, comunque non è nemmeno stata ceduta.Ci si oppone al riconoscimento di qualsivoglia danno per mancato utilizzo , fermo tecnico, deprezzamento del mezzo ,mancato godimento del bollo e dell’assicurazione (danni tutti che dovranno essere provati anche nel loro reale ammontare)

Succesivamente viene richiesta documentazione per stabilire la legittimità della richiesta di tariffa di mano d’opera (IL PASSAGGIO PIU’ IMPORTANTE DEL DOCUMENTO).

Ordinare a Carrozzeria ******** in persona del legale rappresentante pro tempore, la esibizione del registro iva vendite del periodo 01/04/07 01/07/07 nonché dell’originale copia emittente delle fatture emesse nel medesimo periodo. Ammettere prova con testi di M. B. perito di ruolo n. **** ,a conferma di quanto indicato nelle note della perizia, nonché di M. B. e G. R. (altro perito di Bologna) sulla seguente circostanza: “vero che Carrozzeria ****** nel periodo aprile/luglio 2007 applicava un costo di mano d’opera pari a euro 34 all’ora.” Ammettere CTU volta ad: 1) accertare la congruità della tariffa richiesta della Carrozzeria ed il numero delle ore di mano d’opera. 2) accertare l’ammontare della tariffa oraria giornaliera mediamente applicata nella provincia di Bologna 3) accertare il numero di ore di mano d’opera mediamente necessarie per eseguire la riparazione 4) accertare se, se il carrozziere incaricato fosse dotato di maggiori capacità tecniche ed avesse avuto macchinari ,avrebbe potuto eseguire lo stesso lavoro utilizzando un numero inferiore di ore.

Ora, alla luce di questo documento mi permetto di dare qualche consiglio su come operare per evitare questi problemi.

Auto sostitutiva: Nella vostra cessione del credito deve essere menzionata anche la vettura sostitutiva ,se non la menzionate, il costo di tale noleggio non è parte del vostro credito ma viene rimborsata al cliente.

Auto sostitutiva: in questo documento (è capitato anche a me) si dice che la compagnia non vuole pagare l’auto sostitutiva ,per mia esperienza se il costo di nolo giornaliero e’ allineato con le tabelle Sixt o Aci, se il conteggio dei giorni è riferito al fermo tecnico e se effettivamente è stato fornito il servizio, le compagnie pagano, magari non subito, ma con qualche telefonate di un’avvocato o con qualche citazione pagano sempre.

Ammontare ore manodopera troppo elevato: è chiaro che se il carrozziere riesce a dimostrare che per eseguire una lavorazione ci vogliono quelle ore, il tempario diventa solo un riferimento e non legge ,vi ricordo che siamo noi a riparare le auto e non il perito. Se invece il carrozziere ha richiesto ore in eccesso che non riesce a dimostrare il giudice darà ragione alla compagnia.

Tariffa di mano d’opera eccessiva: Questa credo sia la parte su cui riflettere di più,infatti a questa carrozzerie e’ stato richiesto di portare un certo numero di documenti fiscali per vedere se era coerente nella fatturazione e ha chiamato come testi due periti che probabilmente erano a conoscenza del fatto che codesta carrozzeria fatturava spesso tariffe più basse a altre compagnie. In effetti essere fiduciari di una compagnia e lavorare con tariffe scontate può portare a rimetterci anche con le compagnie con le quali si utilizza la cessione applicando una tariffa non scontata. Per evitare il problema di vedersi negare la propria tariffa a fronte di documenti precedenti che comprovano gli sconti fatti a altri vi consiglio di indicare in fattura SEMPRE la vostra tariffa di mano d’opera esposta, ed eventualmente quando riparate vetture con condizioni particolari (flotte, convenzioni, fiduciariato ,concessionari ecc.) affianco alla tariffa mettete lo sconto, sia nel preventivo che nel documento fiscale es: tariffa 35.00 più Iva sconto 15 %. Nessuno può vietare di adottare scontistiche a un cliente che ci porta molte vetture da riparare. Facendo questa modifica ai documenti vedrete anche quanto sconto stiamo facendo al clienti (vedi Arval) Altra cosa importante ,per determinare la vostra tariffa di manodopera chiedete al vostro commercialista di calcolarla,non lasciate che siano altri a farlo ,vedrete che sorprese. Uno strumento utile per calcolare il costo di manodopera della vostra azienda è presente nel portale www.ilcarrozziere.it .

Ringrazio lo Studio di Infortunistica Stradale Bordoni di Bologna per avermi fornito il documento che vi allego.

P.S I consigli che vi ho riportato sono consigli da carrozziere che si basano sulle esperienze della mia azienda. Se volete informazioni più dettagliate rivolgetevi ai vostri avvocati o alle vostre associazioni di categoria.

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