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Carrozziere, come espandere il business con nuove attività collaterali. Intervista a Luca Cassarà de

Lo sappiamo: la situazione non è delle più rosee. Calo dei sinistri, carrozzerie numerosissime, i fiduciari che fanno concorrenza con tariffe da Terzo mondo a discapito della qualità e della sicurezza stradale, canalizzazione da parte degli agenti assicurativi. Ma serve reagire: ed ecco una soluzione. Espandere il business con nuove attività collaterali. C’è la necessità di vedere l’auto a tutto tondo, dalla meccanica agli pneumatici, dalla gestione sinistri alla vendita delle polizze. Con l’aiuto di Luca Cassarà, della Carrozzeria San Giulio di Trecate (Novara), e membro del direttivo di Federcarrozzieri, vediamo dove e come possiamo operare.


Luca, espandere il business con nuove attività collaterali: una sciocca illusione? “No. Pensare ad alternative che estandano il servizio alla propria clientela non è una sciocca illusione. Dare un punto di riferimento per la manutenzione dell’auto ai clienti è strategico, specie in tempi difficili. È però importante non dimenticare di essere soprattutto carrozzieri. Allargando il business, si ampliano anche i problemi. Prima di diversificare, pensate anche a quel giro di affari che può arrivare dalle partnership con meccanici e gommisti: anche loro vivono la crisi, quindi si potrebbe creare un’efficace un’alleanza. Valutate se unirvi con qualcuno che ha già forza ed esperienza in quello specifico settore”.

Dal punto di vista burocratico, io che faccio il carrozziere come mi muovo per espandere il business? “Verificare quanto dovete effettivamente investire per iniziare un’attività parallela, e badate bene: anche il tempo ha un costo, non sottovalutatelo. I casi più semplici ed economici in termini di tempo sono due. Primo: possedere una laurea o diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materia tecnica attinente l’attività. Secondo: possedere un titolo di studio a carattere tecnico-professionale e un anno di lavoro, negli ultimi cinque, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante presso impresa operante nel settore”.

Se non si rientra in uno di questi casi? “Allora l’investimento si fa di certo più importante. La strategia è un rientro economico dell’investimento dopo i primi 5 anni dell’apertura dell’attività. Ma attenti, potete accedere all’attività solo in queste altre 2 modalità: frequentando un corso regionale teorico-pratico seguito da almeno un anno di lavoro, negli ultimi 5, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante, presso impresa operante nel settore di destinazione; oppure svolgendo l´attività, per 3 anni negli ultimi 5, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante, presso un´impresa operante nel settore di destinazione. Possedendo anche solo uno di questi requisiti, si può iniziare a pensare di presentare richiesta di inizio attività. Ai fini della denuncia di inizio attività l’impresa deve: rivolgersi alla Camera di commercio della provincia dove intende svolgere l´attività; presentare la designazione di un Responsabile tecnico per ogni officina”.

Quali i requisiti del Responsabile tecnico? “Uno, requisiti personali. Essere cittadino italiano o di stato membro della Cee oppure essere in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dipendente e per motivi di famiglia; non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell´esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore per i quali è prevista una pena detentiva. Due, requisiti professionali (vedi sopra)”.

Se io non ho i requisiti necessari, posso delegare? “Ci sono pareri discordanti a riguardo. Ma si può di certo far valutare in alternativa la nomina di un professionista indipendente con partita Iva come responsabile tecnico della vostra azienda. Qui mi fermo: la mia è solo una proposta, non verificata. Occorre chiedere alla vostra Camera di commercio di riferimento. Se fosse applicabile questa soluzione, si potrebbe usufruire del professionista per gli anni necessari all’acquisizione dei requisiti e poi rinominare un responsabile tecnico interno alla vostra azienda, senza investire risorse umane al di fuori della propria azienda: un grande vantaggio”.

Esperienze vincenti di cui sei a conoscenza? “Nella mia carrozzeria, ho fatto da avanguardia. Ho un diploma di perito industriale capotecnico – sezione meccanica. Rientro nella prima casistica di requisiti professionali del Responsabile tecnico richiesto per l’abilitazione. Assieme agli altri requisiti e alle richieste di modifica fatte alla Camera di commercio, sono riuscito ad ampliare i miei servizi di manutenzione auto”.

Si sente parlare di meccatronico: cos’è? “È la nuova figura di manutenzione per l’auto, ora le categorie sono solo 3: carrozziere, gommista e meccatronico. L’avanzamento delle tecnologie auto e motori sempre più controllati elettronicamente (se non addirittura elettrici) hanno fatto nascere l’esigenza di una nuova figura professionale. Un professionista in grado di operare sul motore delle auto di nuova generazione, su meccanica ed elettronica. Quello che prima faceva parte di un sistema meccanico alimentato da ingranaggi, leveraggi, cinghie e molle; ora è ausiliato da motorini elettrici, centraline, elettrovalvole, sensori e software. Chi vuole operare sulla meccatronica dovrà avere competenze sia meccaniche sia elettroniche”.

E se hai i requisiti per diventare elettrauto, come diventi meccatronico? “Diventi meccatronico se integri il tuo percorso di formazione con nozioni meccaniche. E viceversa”.

E chi invece è già meccanico o elettrauto? “Entro il 2018, dovrà adattarsi ad assumere i requisiti mancanti. Altrimenti non potrà più operare nel settore che verrà cancellato e sostituito dalla meccatronica”.

Oxygen Gestione Polizze In carrozzeria è fondamentale anche promuovere servizi come la vendita di polizze Rca facendo un corso. Il corso costa solo 80 grazie ad un contributo di Federcarrozzieri e vi abilita alla sezione Rui/E. Questo servizio avvicina il cliente alla carrozzeria anche senza guasti o incidenti.

La scheda per la pre-iscrizione è qui: http://goo.gl/forms/XhalwBbFxo


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